Parto e meditazione






Dalla lettura del “Genitore consapevole” di Myla e Jon Kabat- Zinn estraggo alcuni passi di riflessione sul parto:

Il potere e l´intensità del travaglio ci trasportano proprio all´interno del momento presente. Ogni travaglio è unico. Come nella vita, non si sa mai come si svilupperanno le cose.
A volte il travaglio e il parto hanno un sapore tranquillo e sacro, […] a volte può sembrare una rappresentazione selvaggia.[...]
Il parto esige che le persone presenti accantonino le loro aspettative e i loro giudizi e siano aperte a qualunque evento in ogni momento e si adoperino con tutto il loro essere.
Magari ci siamo fatte delle bellissime fantasie che qualcuno ci massaggi e ci accarezzi, solo per scoprire che quando siamo veramente in travaglio non vogliamo essere toccate da nessuno.
Il travaglio è un occasione per togliersi il mantello di dosso tranquillo, gentile, riguardoso, pulito, di chi si prende cura degli altri, da “brava ragazza”, così spesso adottato dalle donne della nostra società e per consentirci la libertà di essere chiunque e comunque siamo, di concentrarci all´interno di noi e di impegnarci in quello che sta accadendo.
Se quelli che ci stanno intorno sono in grado di lasciarci fare a modo nostro, di accordarci la nostra sovranità in questo miracoloso processo in cui recitiamo la parte principale e centrale, il parto può essere una vigorosa affermazione e una potente guarigione della nostra stessa psiche, un´iniziazione ad un nuovo territorio dell´essere.[...]
Per coltivare la consapevolezza durante il travaglio, possiamo rammentare a noi stesse di mantenere il respiro lento e profondo quando sentiamo l´intensità del crescere delle contrazioni, usando l´ispirazione per mantenere le sensazioni intense, e l´espirazione per rilasciare le tensioni o l´irrigidimento che sentiamo nel nostro corpo.
[...]Usare il respiro per essere pienamente presenti durante il travaglio, respirare durante il dolore e il disagio, richiede meno energia che tentare di distrarsi o di combattere. Il corpo ha una saggezza innata.[...]
Quando capiamo che ci stiamo ritraendo o chiudendo, possiamo semplicemente riportare l´attenzione sul respiro. […] Ogni momento è veramente un nuovo inizio, e i nuovi inizi sono esattamente quello che ci vuole, specialmente se ci sentiamo esausti, ansiosi o scoraggiati. La nostra disponibilità a incarnare nuovi inizi riflette il più grande nuovo inizio di tutti. Dopo la preparazione e il duro lavoro, il bambino nasce e con lui sua madre.
A volte nel parto, come nella vita, ciò che accade è inatteso. Non possiamo prevedere o controllare quello che può succedere. In quei momenti le nostre aspettative del “parto perfetto” o del “bambino perfetto” possono impedirci di sperimentare ciò che accade veramente fuori e dentro di noi ogni momento. Essere consapevoli di fronte all´inatteso richiede saper vedere chiaramente e lavorare con ciò che è. Non c´è niente di passivo in questo. Perfino nelle circostanze difficili è possibile e molto importante fidarci dei nostri sentimenti e del nostro intuito e cercare di prendere decisioni informate, sagge e scaturite dal momento.
Lavorare meglio che possiamo con qualunque cosa ci si presenti e lasciar cadere le nostre aspettative che le cose vadano in un certo modo non è facile. Comporta dare a noi stessi il permesso e il tempo di sperimentare pienamente i nostri sentimenti di di frustrazione, rabbia, delusione, paura, dolore. Provare compassione per noi stessi, le nostre difficoltà, per i nostri sforzi, per i nostri limiti, per la nostra umanità, è una parte essenziale del nostro processo di riparazione e di guarigione di noi stessi. […]
Mentre partoriamo il potere e l´immediatezza con cui siamo catapultati nel momento presente, ci costringono ad abbandonare i nostri preconcetti, ci mettono in contatto con l´essenza della pratica di consapevolezza. Nel dare la vita ai nostri figli potremo scoprire che abbiamo dato vita a nuove possibilità dentro noi stessi.

Da “il genitore consapevole” di Myla e Jon Kabat-Zinn, Tea edizioni 2006




Se hai una storia da raccontare o dei consigli
scrivici a info@mondo-doula.it