L´inizio dell´amore




Come assicurare l’imprinting o rinnovare l’amore.

Ben sapendo che il rapporto tra madre, padre e figlio/a comincia già prima del concepimento, mi voglio concentrare sul primo momento ’reale’, corporeo, in cui i genitori insieme vedono, toccano e sentono per la prima volta loro bambino subito dopo il parto. Il primo sguardo negli occhi della propria creatura è il momento più magico nella vita, l’inizio dell’amore. A questo imprinting voglio dare la maggiore attenzione. E’ l’inizio della capacita di amare, di relazionarsi e di essere socievole. Si crea la triade madre-padre-bambino, ovvero quel legame empatico che rappresenta per il nuovo essere la prima esperienza di amore e per la coppia il consolidamento della propria unione.
Questo momento così importante influenza la nostra vita. Qui inizia l’avvenire di una umanità socievole. Nel primo momento successivo al parto viene infusa la nostra strategia di sopravvivenza che può condizionare tutta la nostra vita. Il terapeuta Franz Renggli conferma che le nostre culture avanzate si sono costruite sull’allontanamento del neonato dalla madre, subito dopo la nascita. Siamo inesauribilmente alla ricerca di qualche cosa che abbiamo già perso nel primo momento della nostra vita. Nella maggior parte dei nostri ospedali succede questo: il bambino viene, spesso senza ragione, allontanato dalla madre subito dopo il parto e così si crea una ferita originaria nella capacità di amare, di rapportarsi e di essere socievole, all’inizio della vita umana. La partoriente nei nostri ospedali è spesso vittima di comportamenti sforzati e inumani. Secondo me, cambiando e aggiustando questa abitudine, può cambiare l’intera società.
Voglio dedicarmi al cambiamento qualitativo della vita umana, anche con questo testo e voglio ribadire che i miei argomenti sono argomenti d’amore: l’inizio dell’amore e il recupero ovvero il rinnovamento dell´amore non riuscito.
E´ necessario sapere che i neonati sono esseri sensibili, interattivi e sociali che sentono e registrano il campo a loro circostante. Essi sanno se ai primari bisogni della vita come il contatto corporale e l´interazione in un sistema sociale, vengano date risposte o no. Sono esseri sensibili che reagiscono al linguaggio di un cuore aperto, di una carezza amorevole e della dolce voce dei genitori. Neonati si aspettano un benvenuto che corrisponde ai loro propositi.
La scoperta della psicologia prenatale, asserente che un bambino è già nel corso della gravidanza un essere umano del tutto cosciente, è un passo rivoluzionario che segna l´inizio di una nuova epoca.

Cos´è l´imprinting?
Di imprinting si parla nel momento in cui comincia la relazione madre e figlia/o subito dopo il parto. Questo è lo spazio sacro in cui essi si incontrano per la prima volta, dopo aver approfondito la loro conoscenza per circa nove mesi. E´ il primo momento in cui guardarsi negli occhi, di affacciarsi l´una all´altro, sprofondando entrambi nella simultanea e reciproca comunicazione non verbale, visiva. Specchiando le manifestazioni emozionali ed espressive nel corpo del piccino dopo la nascita, induciamo l´aumento le neuroni specchi. Così gettiamo la base di una relazione tra due individui creando un legame empatico. Un momento di grande sacralità, l´inizio dell´amore all´inizio della vita. Un momento di comunicazione e di comunione. Per me è l´atto più bello e più importante nella vita, pieno di tanta commozione.
La prima relazione con nostra madre, con il suo corpo, le sue emozioni, la sua mente e il suo spirito, forma la nostra relazione primaria e insegna a noi come vivere in questo mondo. Le nostre esperienze pre- e perinatali si registrano nelle nostre cellule per sempre, anziché questa memoria viene rimossa tramite esperienze risolutive. IL nascituro è qui il protagonista, con il suo sentire primigenio che costituisce l´elemento fondante per la sua vita. Lui è al corrente delle emozioni, dei pensieri e azioni della propria madre e, tramite lei, anche del padre. Il contatto inconscio tra genitori e figlio trasmette al nascituro tutto il mondo della famiglia in modo invisibile. Tutto il percorso della nascita, da ciò che precede il concepimento sino al parto e immediatamente dopo, costituisce la base dell´intera esistenza.
Quando l´accoglienza non avviene nel modo giusto, così come programmato nel bambino, si crea una lacerazione nel rapporto col mondo esterno e con la madre che lascia un vuoto difficile da colmare, prospettando nuove e continue sofferenze.
Fa parte della responsabilità degli accompagnatori, prima e durante il parto, di trasmettere queste sapienze alle famiglie. Tutti i bambini venuti sul mondo vogliono sentirsi desiderati, rispettati, amati e onorati per la loro unicità. Le madri si meritano sostegno affinché si sentano rinforzate nella loro capacità di vivere nella pienezza di un assoluto godimento. Dinnanzi ai padri si pongono nuove sfide. Serve incoraggiare loro nel definire in modo nuovo il ruolo in famiglia.
Collegamento è vita. Madre e figlio sono particolarmente preparati a questo evento e l´esito positivo o negativo di esso lascia un´impronta per tutta la vita, influenza la nostra strategia di sopravvivenza e il nostro modo di vivere. Essere allacciati all´amore è la cosa migliore che può accadere ad entrambi.
Andiamo a vedere come e perché sono predisposti a questo primo incontro. Subito dopo il parto il bambino dispone di una carica di adrenalina, l´adrenalina fetale, che eccezionalmente è a disposizione del suo corpo solo per un tempo di circa due ore dopo la nascita. Lo rende attivo, vivace e attento. In questa condizione è facile dedicarsi completamente al primo ed aspettato incontro con la madre ed il padre.
Inoltre nella partoriente e nel nascituro ci produce una quantità maggiore di ossitocina, altrimenti detto l´ormone dell´amore. Questo fa sì che madre, padre e figlio siano pronti ad innamorarsi a vicenda.
Questa fase ha una durata di circa due ore. Ho constatato che in certi ospedali si tiene nel dovuto conto la necessità di concedere questo tempo alla giovane famiglia. E´ importante sostenere la partorente nella scelta di luoghi predisposti per il parto.
In tutti i casi, dopo un parto fisiologico, un parto con complicazioni o un taglio cesareo, questo è il momento più importante per il benvenuto del neonato, per la nuova famiglia, la nuova vita e infine per l´avvenire dell´umanità.
Se non è riuscito l´imprinting il bambino viene deprivato della base della sua vita, la capacità di amare naturalmente. Se il neonato viene dato in braccio al padre come primo contatto, può succedere che crei il suo primo rapporto d´amore con il padre. Se la madre viene deprivata del bambino, chissà se l´ossitocina la fa innamorare nel medico?
Così racconta una madre, a cui è stata tolta la sua bambina, subito dopo il parto, per metterla nelle braccia al padre si è creata una tale relazione tra padre e figlia che le suscita gelosia ancora dopo anni, sentendosi deprivata del primo incontro con lei.

Cosa può impedire un imprinting positivo?
Tutti i casi di allontanamento del neonato dalla madre impediscono l´imprinting.
Le cause possono essere diverse: prassi dell´ospedale combinati con una disinformazione della madre, complicazioni del parto, anestesie ed altre medicazioni, patologie e pericolo per la madre, parto indotto, ventosa, taglio cesareo, cure immediate riservate al bambino per effetto di sofferenze, patologie o situazioni di rischio della vita, parto prematuro, incubatrice.
Le ricerche condotte da David Chamberlain rilevano che “i neonati provano irritazione e risentimento quando subiscono trattamenti bruschi. Si disperano e diventano inconsolabili in seguito a ogni tipo di separazione dalla madre dopo la nascita. Non reggono questa solitudine, e il loro corpo è dominato dal freddo e dal panico. Viceversa si sentono grati, felici e sicuri se vengono accolti in questo nuovo mondo amorosamente e con dolcezza, se possono avvertire l´amore dei loro genitori.”
Io vedo nel assicurare l’imprinting, nel sostegno del recupero dell´imprinting non riuscito e nell´indicare aiuto specializzato per il recupero, un compito importante della doula.
La doula non è una terapeuta, accompagna la donna incinta durante la gravidanza, il parto e il puerperio. Lei è sensibile alle esigenze emotive, corporee e mentali della futura madre e dello bambino. Ascolta, sostiene, può indicare possibili soluzioni eventualmente richieste dall´interessata.
All’inizio della gravidanza c´è un atto d’amore. Questo filo rosso conduce i genitori e li lega al nascituro durante tutta la gravidanza fino al parto. Un compito della doula consiste nel riprendere sempre di nuovo questo filo rosso per unire nell´amore la giovane famiglia. Visto così, il bambino viene concepito con amore, aspettato con amore e con amore gli viene dato il benvenuto. Questa sarebbe una strategia sana sotto il profilo emotivo, fisiologico e mentale.
In casi di complicazioni la doula dovrebbe essere in grado di stabilire un rapporto con medici e ostetriche tale da permettere una valutazione congiunta di quanto possibile per garantire un imprinting, anche più breve o leggermente variato. Potrebbe anche succedere proprio che madre e figlio si riprendono grazie ad esso.
In tutto casi si tratta sempre dell’inizio o del rinnovamento dell’amore.

Rinnovare l´amore durante il puerperio.
Per nove mesi l´universo del bambino è l´utero. Non solo in stretto contatto con la madre ma in simbiosi, con essai. Questo stato di identificazione dura ancora per circa nove mesi anche dopo il parto finché il bambino comincia a differenziare tra la madre da se stesso. Fino a quella fase madre e figlio rimangono un´unica realtà.
Rispettare il bisogno del neonato di stare a stretto contatto con la madre, l´unico corpo che conosce, può essere curativo, oltre che necessario, in caso di mancato imprinting tra madre e figlio.
Esperienze positive a riguardo sono state ravvisate nell´uso di portare il bambino nella fascia sul corpo della madre e, successivamente, anche di altre persone. In questa maniera il piccolo si sente protetto, connesso e a suo agio in grado di scaricare le tensioni tramite il corpo della madre. E´ verificabile che bambini portati, in questo modo, hanno un corpo più morbido e sciolto, acquistano più fiducia in se e sviluppano meglio anche il loro peso. Il metodo marsupio è molto efficace per bambini nati prematuri. Nel caso in cui il contatto corporeo con la madre si esercita pelle a pelle, durante l´estate per esempio, i risultati saranno ancora più soddisfacenti.
Accanto alle modalità di trasporto del bambino si propone la consuetudine del dormire dello stesso letto della madre o fra gli genitori. Così si crea un CONTINUUM nel sentirsi accettato nei propri bisogni. Una molteplicità di esperienze ha permesso di rilevare che i bambini che dormono con un contatto umano sviluppano una maggiore socievolezza.
Naturalmente l´allattamento è parte integrante del recupero dell´amore. Voglio sottolineare l´importanza dell´allattamento per il neonato come contatto fisico e visivo con sua madre; è il loro momento intimo, esclusivo e condiviso tante volte nel corso della giornata. Non mi soffermo ad elencare i grandi benefici dell´allattamento per la salute del corpo e della psiche.
Proprio il contatto visivo con la madre durante l´allattamento riconferma ogni volta l´imprinting, l´inizio dell´amore. Se questo non è riuscito nel momento giusto, ovvero nelle prime due ore dopo il parto, è fondamentale cominciare l´allattamento ponendo molta attenzione all´interazione tra madre e figlio e ripeterlo in ogni occasione specchiando tutte le smorfie e i rumori del bambino.
Sono da confermare l´intimità e la relazione simbiotica tra madre e neonato. Questo contatto può essere approfondito con piccoli rituali di manipolazione fisica come il massaggio infantile della madre sul suo cucciolo, che arreca benessere corporeo ed emozionale. Molto valido è il massaggio metamorfico sul piede, che scioglie tensioni e traumi avuti prima, durante e dopo la nascita e ristabilisce la relazione madre-figlio.





Quando l’imprinting non è riuscito; il recupero tramite la terapia.
Se madre, padre e figlio non hanno avuto la possibilità di vivere questo primo momento magico direttamente dopo la nascita e se questa situazione tende a persistere nel tempo è indispensabile prendere in considerazione terapie specifiche che consentono alla madre e al figlio per recuperare l´inizio dell´amore.
Questo intervento terapeutico diventa ancora più importante se madre o bambino dimostrano difficoltà di adattamento nella vita quotidiana.
Un distacco tra madre e figlio ha influenza sull´istinto materno e porta la mamma lontano dal suo intuito, dalle sue sensazioni naturali di protezione, nutrimento ed enfasi. Il bambino, in reazione alla madre, potrebbe manifestare un´insoddisfazione non colmabile.
Il neonato invece è programmato da millenni per stare in contatto con la madre, l´unica che può garantirgli tranquillità per far crescere in lui la fiducia di essere amato e la certezza di avere una base sicura. Una separazione può attivare immediatamente il pianto.
In Germania, per esempio, esiste un pronto soccorso per il pianto del neonato: persone specializzate aiutano genitori e bambini a superare le crisi con metodi pratici e terapeutici. I genitori cercano e trovano aiuto se non riescono di calmare il pianto del piccino, il suo unico modo di esprimersi. Queste crisi di pianto del neonato possono avere diverse ragioni e andare al di là delle cognizioni dei genitori, affondando le proprie radici in un ricordo di dolore ovvero in un carico di stress o trauma pre- e postnatale.
Qui voglio elencare alcuni esempi di terapie dolci e sensibili ai neonati. Base di questo lavoro e l´accettazione del pianto del piccolo e del problema che viene segnalato, l´accompagnamento dei genitori disperati e la terapia corporea sul bambino stesso.
La terapia del corpo integrale conduce unitamente figlio, madre e padre verso un stato di rilassamento. L´empatia e il contatto diretto con il corpo permettono di trovare una via di uscita dalla crisi nel rispetto di tutti. Al posto di ansia, paura, disperazione e impotenza si creano connessione, relazione e rispetto. Il cuore si apre all´amore che può ricominciare a fluire. L´integrazione di corpo, anima e relazione si verifica tramite diversi livelli di intervento: il livello organico-energetico, il livello emozionale, il livello relazionale e il livello cognitivo. Con queste terapie i genitori sviluppano una grande sensibilità verso se stessi e i loro figli.
1. Il massaggio bioenergetico dolce o ´massaggio farfalla´ è un morbido sfiorare del corpo elaborato da Eva Reich, figlia di Wilhelm Reich. Il suo tocco estremamente dolce è molto efficace per entrare in contatto con il bambino. Questo ´solletico´ può aiutare a scaricare un dolore o un trauma accumulato, portare in seguito alla calma e stabilire di nuovo l´armonia e l´equilibrio. La meta è stimolare il flusso dell´autoregolazione del sistema energetico, accarezzando la pelle. Questo massaggio trova applicazione con neonati, come forma di interazione familiare, in terapia, con donne in gravidanza, in generale nelle situazioni di stress e di shock.
Il massaggio è molto indicato per bambini da 0 a 3 mesi. Il migliore momento è dopo il bagno e quando il bimbo è sazio e nudo. La stanza deve essere molto calda, le mani pulite e le unghie corte. Se il bambino si agita o incomincia a piangere, il massaggio deve essere subito interrotto. Se si tratta di neonati il massaggio è relativamente breve e dura circa cinque minuti. La durata può aumentare gradualmente fino a un massimo di 20-30 minuti, se il bambino si sente bene.
Il massaggio bioenergetico è anche indicato per tutta la famiglia e serve a favorire l´interazione familiare e lo scioglimento degli irrigidimenti corporei. L´adulto porta vestiti leggeri e comodi. La stanza deve essere calda. Diversamente dai bambini, il massaggio per adulti deve essere eseguito nella successione prevista e non può essere interrotto prima della fine. Una volta imparato il massaggio bioenergetico dolce o il massaggio di farfalla, il genitore lo può praticare in modo autonomo e trasmetterlo ad altri.
    2. Anche il massaggio metamorfico, che si pratica al piede, può essere effettuata su tutti i membri della famiglia oltre che sul neonato. Si tratta di una stimolazione del lato interno del piede, la linea delle zone riflesse che rappresenta la colonna vertebrale e anche la linea cronologica dello sviluppo dell´embrione. Così è possibile sciogliere emozioni o dolori registrati da tempo nell´utero. Questo massaggio, facile da imparare, rinforza la relazione madre/figlio se viene eseguito dalla madre sul proprio figlio ed è adatto ad essere praticato nel gruppo, ovvero con tutta la famiglia.
    3. La simulazione della nascita in forma di gioco è un altro metodo per risolvere traumi durante il parto. Spesso si osserva, nel gioco del bambino, ripetizioni di movimenti che ricordano momenti del parto. E´ stata sviluppato una tecnica che permette al piccolo di ripetere la sua nascita, con l´aiuto dei genitori e di un terapeuta, fino a che egli avrà integrato il suo dramma, anche in più sedute. Questa terapia è adatta all´età in cui i bambini si muovono già gattonando. Importante è ricostruire un canale di nascita, che può essere sulle gambe del genitore o costruito con cucini morbidi intorno al bambino, secondo la sua sensibilità e il suo bisogno.
    4. L´osteopatia cranio sacrale e la cranio sacrale regolazione dell´impulso sono due terapie specifiche per neonati fino a bambini in età scolare. Vengono trattati traumi gravi subiti durante il parto e disturbi psicofisici dei primi anni di vita tramite una manipolazione del liquido nel cranio. Questa permette un collegamento del cranio con la colonna vertebrale fino all´osso sacrale, implicando un movimento proprio come la respirazione e il ritmo cardiaco. Rinuncio ad una descrizione più dettagliata, perché l´esercizio di questa metodologia è di esclusiva pertinenza di specialisti e non prevede l´intervento o la partecipazione dei genitori.
5. La terapia dell´abbraccio, secondo Jirina Prekop, è molto utile se si tratta del movimento interrotto tra madre e figlio, ciò è di un allontanamento prolungato tra loro, come l´incubatrice o la permanenza ospedaliera. In questo caso il bambino ha perso lo stimolo di riavvicinarsi alla madre e adotta questa abitudine come condizionamento nella sua vita. In un intenso abbraccio condiviso con la madre e accompagnato da un terapeuta, il bambino riacquista la sicurezza del rapporto madre e figlio.
  1. Tramite la ricreazione positiva della propria nascita, di Jirina Prekop, è possibile portare alla conclusione l´interruzione dell´amore durante il parto e curare così la ferita. Questa terapia effettuata con la madre ha egualmente influsso curativo sul bambino perché si lavora nel campo dell´anima. Maria Sophie Hellinger ha sperimentato e mostrato, con questo metodo, in combinazione con le costellazioni familiari, che per un imprinting ben riuscito è importante per la partoriente la presenza della propria madre, o in sua vece la figura della doula. Serve una persona che sostenga i genitori e veglio con amore l´inizio dell´amore.
    Questo parto riparatorio, guidato da un terapeuta, può essere curativo all´inizio o prima della gravidanza per risanare nella futura madre l´esperienza della propria nascita, ma soprattutto dopo un´esperienza dolorosa o traumatica vissuta durante il parto. In questa occasione la madre può rivivere la gravidanza, il parto e l´imprinting e risanare il rapporto con se stessa e il suo bambino: il rinnovamento dell´amore.
7. Le costellazioni familiari possono essere di aiuto per rilevare quello che si tramanda, da generazioni, nel nostro sistema di famiglia relativamente alla nostra problematica o debolezza e darci la possibilità di risolvere il problema ed attingere alla forza del femminile. Eventi, o meglio, fatti gravi non riconosciuti o accettati nella nostra famiglia, come un lutto non vissuto, un bambino perso, il pericolo di morte durante un parto possono, inconsciamente, impedire il proseguimento armonico della gravidanza, del parto e del puerperio. Le costellazioni familiari portano alla luce l´intrecci che si sciogliano, accettando e rispettando il destino dei familiari con amore tramite il movimento dell´anima.
8. La madre che dopo un parto fisicamente e psichicamente doloroso o traumatico si rende conto del suo disagio e conserva energie disfunzionali come rabbia e rancore verso medici ed assistenti, può trovare il sollievo del giovamento tramite la terapia di Gestalt che le permette di esprimere tutte le sue emozioni. Liberandosi aiuta se stessa ad accettare la sua situazione e con questo a trasformarla. La sua energia viene guidata verso l´azione e la pacificazione, dapprima verso se stessa, indicando un processo di guarigione.
9. La trauma-terapia, Somatic Experiencing, secondo Peter A. Levine può sciogliere, in casi persistenti, la tensione accumulata nel corpo a causa della impossibilità di fuga o attacco nel momento del parto, guidando la madre attraverso l´evento traumatico da un terapeuta specializzata senza riprodurre il trauma, ma creando spazio per una nuova soluzione. Le sensazioni sentite nel corpo e scaricate tramite il corpo, liberano l´energia bloccata.
Spesso, se abbiamo il coraggio di confrontarci con la nostra sofferenza, troviamo un tesoro nella nostra ferita, ciò affina una maggiore sensibilità verso noi stessi, il bambino ed altre donne che vivono destini simili. Quello che abbiamo elaborato e superato ci fa diventare più forti, più saggi e più consapevoli.

Dall´inizio amore: l´approccio giusto per i ´nuovi bambini´.
Per tutti bambini, senza esclusione, è essenziale la prima impronta d´amore. A questo punto voglio però prendere nota che nel nostro mondo nascono sempre di più bambini più avanzati, più delicati e sensibili, diversi da noi, che vengono sulla terra con una sapienza più elevata della nostra. E per il loro benvenuto serve una preparazione specifica, se vogliamo renderli parte integrante della nostra società. I bambini indaco, diamante o delle stelle possono darci il loro beneficio solo se vengono partoriti in un ambiente dolce ed amoroso, che li accoglie in armonia e serenità con il loro bagaglio da offrire all´umanità. Se non viene ad essi garantito il giusto benvenuto presto si creano problemi di socializzazione per loro e, con questo, si creano difficoltà per i genitori che devono essere in grado di seguire i loro figli senza volerli guidare, senza perdere la centratura, le proprie radici e la presenza. Connessi all´amore, questi nuovi bambini diventano fonte di luce per la loro famiglia e per tutti coloro che li incontrano.
Assicurare l´imprinting come l´inizio dell´amore è una grande responsabilità non solo nei riguardi del proprio figlio ma anche per l´avvenire dell´umanità. Se vogliamo cambiare la nostra società facciamo bene ad impegnarci nel diffondere l´amore dal primo momento della vita nel rinnovare l´amore dove necessario, già nel grembo della madre, appena dopo il parto e per tutta la vita, come la riconciliazione in seguito ad un conflitto, per sanare noi stessi le nostre famiglie e infine l´umanità, partendo del spazio del cuore.







Bianca Rita Bögel, laureata in pedagogia sociale, si occupo di giovani donne accompagnandole nella crescita.
Si è formata in costellazioni familiari, è “doula”, l´accompagnatrice della partoriente prima, durante e dopo l´evento della nascita, è stata avviata alla terapia dell´abbraccio sotto visualizzazione e alla rinascita riparatoria.


















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