Un tirocinio come doula

Resoconto tirocinio "scuola delle doule",
Torino, 2011
di Cristiana Bertotti
doula spirituale, artigiana, commadre
www.guardaluna.net
info@guardaluna.net
3282714059


Con entusiasmo ho deciso di propormi all´universo femminile con un tirocinio
gratuito, nella convinzione che avrei potuto ricevere moltissimo in cambio del
mio supporto emotivo e pratico, l´ho vista come un´opportunità sia per me che
per una donna ed il suo bimbo.
Da subito nella mia mente ho delineato la "donna perfetta":
una secondipara, con interesse a partorire in casa e con un approccio spirituale
alla maternità.
Insomma cercavo una donna in linea con me ed i miei profondi interessi.
Mi sono mossa diffondendo in rete ai miei contatti quasto mio desiderio e nel
giro di pochi giorni ho riceuto più di un paio di chiamate.
Che lusso ho addirittura la possibilità di scegliere!!!
Ho optato per Sara: giovane donna nel primo trimestre della sua seconda
gravidanza, mamma di Francesco di circa 20 mesi, nato in ospedale con parto
vaginale e tuttora allattato al seno.
Sara è una donna determinata e forte, massaggiatrice shiatzu, porta avanti un
discorso ecologista ed ha un grande interesse verso la naturalità e la
spiritualità, ci sentiamo subito in sintonia!
Sara, sarà il mio tirocinio!
Un tirocinio facile e lineare, mi son detta!
Abitiamo a circa un´ora di distanza l´una dall´altra.
Lei vive in una bella casa in campagna col suo compagno, che la appoggia e la
supporta nei suoi percorsi e nelle sue scelte.
Concordiamo che cercheremo di vederci ogni mese, mese e mezzo, per fare un
pò di lavoro con le visualizzazioni e per fare il punto dell´andamento del
percorso di gravidanza.
Concordiamo che sarò io ad andare a casa sua e che verrò messa al corrente,
stada facendo, sulle sue scelte.
Entrambe coscenti che la strada sarà lunga e che assesteremo il lavoro a
seconda degli sviluppi concordiamo comunque che sarò presente al parto ed
includerò nel tirocinio un incontro nel post-parto.
A pochi giorni di distanza dal nostro primo incontro ricevo una telefonata in cui
Sara mi comunica di essere abitata da due gemelli!
Il mio primo impeto è di gioia, "che benedizione, che abbondanza!!", poi torno
coi piedi per terra e accolgo le sue paure, le sue perplessità e soprattutto il suo
timore di non poter vivere il parto che desiderava.
La vita mi presenta un tirocinio meno facile del previsto...nulla aviene a caso.
Sono pronta!
Eccomi!!
La accompagno in punta di piedi in tutto il periodo di gravidanza, conosco la
ginecologa che la sta seguendo e insieme cerchiamo un´ostetrica disponibile a
seguirla per un parto in casa.
Il percorso è un pò tortuoso, mancano professioniste che si assumano la
responsabilità del caso.
Insieme volta per volta visualizziamo, respiriamo, passeggiamo, ci massaggiamo,
ci fotografiamo, ci confrontiamo, ridiamo e a volte ci arrabbiamo, instauriamo
una relazione di amicizia e stima profonda.
La pancia di Sara cresce e con lei cresce anche la nostra vicinanza emotiva,
cresce la nostra confidenza, cresce il nostro legame.
Oltre a ritagliarci dei mometi solo nostri ci incontriamo anche in situazioni
informali con le famiglie, nasce un´amicizia vera e propria.
A luglio trascorriamo alcuni giorni insieme al "raduno di donne" che ho
organizzato con la mia associazione, in quest´occasione regaliamo a Sara un
momento di coccole allargate in cui diverse donne la massaggiano e le disegnano
il corpo con l´argilla, in uno spazio surreale, sotto un tendone marocchino, in
mezzo all´aia con tanti bimbi che vanno e vengono, tra racconti di parto e inni al
corpo della donna-abitata...
...un bellissimo ricordo di sorellanza!!!
La calda estate e la pancia che pesa porta con se molta fatica, Sara è una donna
molto attiva e soprattutto ha sempre voglia di accudire in prima persona
Francesco.
Per il bene della pancia si lascia accompagnare però in un percorso di
introspezione e di stasi.
So che le è costato molto rimanere statica ed accettare molti aiuti ed
intromissioni esterne ma era la soluzione migliore per poter tenere dentro il più
possibile i suoi bambini.
Sara si è fatta contenitore, col suo meraviglioso fisico da DEA MADRE si è
concessa l´attesa nel corpo e nell´anima, si è fatta attesa in ogni sua cellula.
Il nostro lavoro ha seguito due strade parallele:
- la prima andava nella direzione dell´ascolto dei bisogni-desideri di Sara; parto
in casa, vicinanza con Francasco, lotus birth, contatto continuo, intimità...
- la seconda faceva sempre capo ad un piano di realtà: cosa si può fare nel qui e
ora; difficoltà nel reperire un´ostetrica, timore del personale sanitario,
posizione dei bimbi, rischi ipotizzati, paure, interferenze...
A mio avviso Sara è stata davvero bravissima a portare la sua gravidanza sino
alla 39° settimana.
Nel suo cuore non perdeva la speranza di vedere il suo sogno di parto
realizzarsi.
In una bella notte di fine estate abbiamo acceso un fuoco e con alcuni amici
abbiamo realizzato un cerchio di condivisione sulla paura di lasciarsi andare e
sul lasciar andare...ultimo omaggio alla donna-abitata!!
Il primo dei suoi bimbi era podalico e lo è rimasto sino all´ultima ecografia, il
verdetto del personale medico è suonato come inderogabile: un parto naturale è
troppo rischioso, in ospedale non permettono di aspettare oltre,
il 3 ottobre cesareo elettivo.
Ancora una volta Sara ha messo davanti all´essere donna l´essere madre, per la
tutela dei suoi bambini ha accettato il verdetto.
Il mio lavoro con lei in questo momento così cruciale si è diradato per via di miei
impegni inderogabili legati alla mia famiglia, ci siamo sentite telefonicamente
con ritmo costante ed abbiamo mantenuto il nostro legame emotivo!
Ho sentito che come doula potevo sentirmi libera di fare un passo indietro
perchè Sara era supportata da una ginecologa molto presente, che in ospedale
avrebbe senz´altro avuto un ruolo più consono del mio.
Come predetto i bimbi sono nati il 43 di novembre 2011, in una mattina di sole,
avvolti dalla luce dei miei pensieri e delle candele che incessantemente
rimanevano accese per loro sul mio altarino, non potevo far altro.
Ancora una volta Sara ha affrontato con coraggio e determinazione una dura
prova.
Sono stata con lei diverse ore in seconda giornata in ospedale, l´ho supportata
fisicamente ed ho raccolto alcune lacrime.
Ferita nello spirito e nel corpo ha affrontato come un´amazzone il postoperatorio.
Ha tenuto sempre con sè Noah e Omar, ha allattato sin dal primo momento, ha
combattuto la sua battaglia per avere la placenta, ha mosso i suoi primi passi da
madre dei gemelli per poter tornare a casa da Francesco nel minor tempo
possibile.
In terza giornata Sara è ritornata a casa, nel suo nido dal suo cucciolo con la
sua famiglia nuova di zecca!
Sono stata da lei un´ultima volta come doula-tirocinante, trovando il trambusto
che solo due neonati possono portare in una casa!
Noah che piange e richiedo molte attenzioni e molta vicinanza da parte di sua
madre e Omar che come a compensare il fratello dorme placido.
Francesco che occupa il suo spazio da vero ometto.
Sara con la sua stanchezza ma la sua inbattibile forza, che cerca di tenere
tutto insieme.
Sperimentiamo l´utilizzo dei vari modelli di fascia, sperimentiamo un pò di ec
(senza pannolino) e di massaggi al pancino pieno d´aria di Noah, parliamo dei
sogni per il futuro e dell´accettazione del passato, ipotizziamo scenari animici
in cui fluttuano questi due bimbi.
Con ironia pensiamo a qualle donne che scelgono volontariamente un
cesareo...pazze!!!!
Ci confrontiamo sull´allattamento in tandem, una realtà per entrambe...
e mangiamo l´ottimo cibo preparato da Jenny
...mamma mia che appetito!!!
Mamma Sara è stata una donna-abitata.
Mamma Sara è una bolla di luce.
Mamma Sara ha immolato il suo ventre.
Mamma Sara ha accettato il verdetto.
Mamma Sara ha regalato al mondo due bimbi sani e vitali.
Mamma Sara ha combattuto e vinto una difficile battaglia con se stessa.
Mamma Sara ha le tette piene di latte per Francesco, Noah e Omar.
Mamma Sara mi ha insegnato molto e per questo le sarò grata per
sempre!!!!
con amore e riconoscenza
Cri



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