Parto in blu

Sola in questa stanza piccola, in questo letto e lì c’è una finestra, piccola, una finestrina da cui entra il blu. Tutto è buio e nero, vedi che ora ti addormenti, ti addormenti. Chiudi gli occhi, il letto bianco, là fuori le sedie, le poltrone biancheggiano, tutto buio e nero, le sedie in circolo, aspettano ospiti invisibili, disertate. Oppure non aspettano niente e sono delle sedie, delle poltrone che biancheggiano, fanno conversazione con una certa personalità sullo sfondo buio, tutto buio della notte. Là fuori
Ancora ? Ma che cos’è ? Cosa avrò mangiato ?
Ma non può essere, calma, calma, stai calma, ora mi giro starò meglio, Si meglio, sul fianco. Non dovevo, ma cosa importa, ora passa tutto. Ora mi addormento, le onde , si si sentono, dev’essere tardi, che bella luce lì fuori e qui dentro è tutto blu.
ancora?
Ma no ! No basta, ti devi calmare, se continua così non passa, certo che non passa , dovresti riuscire a dormire, poi domani si vede, domani però . Oh male ! Brucio, tira, fa caldo così, le onde lontane e le onde vicine. Sarà caldo stasera, che caldo, sudo proprio. Vedi è tutt’oggi che mi sento un po´ così, magari se andavo a mare stavo meglio, un po´ mi rinfrescavo. A camminare sulla spiaggia, nel buio, sulla sabbia fresca della notte , la sabbia grigia, frà - frà, tutta molle. Le onde si avvicinano, schà e poi tornano indietro schà si avvicinano si avvicinano e poi tornano indietro schà le onde salgono schà, leccano la terra , leccano il gusto della sabbia e poi tornano indietro schà anch’io vorrei quelle lingue fredde, che caldo, sudo .
Ah no !
Che male
Ancora ?
Ma non è possibile, tira mi sembra che scoppi, ma che cos’è ?
Aiuto Oh che caldo, che caldo. E’ meglio che mi alzi, si un po´ meglio, le gambe, no , tira , no non va meglio non ce la faccio
Ma va sforzati un po´, ecco ora mi appoggio così, la camicia me la tolgo ? Non serve
Servirà, un po´ meglio ma ora torno a letto non ce la facevo, ecco il cuscino è più freddo da qui : Ora se chiudo la finestra , tutto buio, magari dormo passa passa no ma la luce è così bella là fuori non ci riesco a dormire, il cuore mi batte troppo forte, cosa devo fare ? Respira via, la stanza è piccola, mi da fastidio, così piccola

mi da fastidio .
Ah non ce la faccio, ma cosa è stato

Ah quel rumore là fuori, matura, cade dal ramo, a terra si spacca, cade a terra e si spacca e poi, e poi qualcos’altro, ma cosa ?
In giardino potrei camminare, ma se , addormento
Dorme
nanna ninna nanna sarebbe meglio
Forse non devo pensare a niente ma non riesco a dormire

Vado a vedere

Sangue strie
ma allora
Rosse
Devo andare

- “ Cosa c’è, cos’hai ?” Chiese Riccio insonnolito e spaventato.
- “ Mmm...”
- “ Le contrazioni ? Oh Dio !”
- “ Non ti preoccupare”.
- “ E’ il momento di andare ?”
- “ No, o forse si.”
- “ Vieni, andiamo”.

Va tutto bene , è così che dev’essere , ma ora devo andare , forse posso stare un altro po´ , ma no è che voglio andare , non riesci più a stare qui , voglio andare.
No non fa male , anzi va meglio , il tragitto è lungo ma la notte è buia e tranquilla, scivoliamo via , tutto si calma .





Si sdrai sul lettino

E’ giovane , faccia cattiva
Perché , fa male ,qual’è la mia colpa ?

Fa male si deve
Devo
Non è niente
Finirà

E’ ancora presto

Lei, può andare, la chiameremo
No, non andare, rimani
Non posso, ma sto qui, appena c’è bisogno, mi
chiamano

E’ ancora presto

Ancora presto ?
Vado da sola
Devo andare
Il corridoio è lungo e lucido
In quella stanza un altro lettino

Stia ferma

Una vecchia ha i capelli neri ,una corona bianca , faccia stupida .Non riesco a star ferma !

Ma ancora non è niente

Come ?
La stanza è troppo grande tutta gialla, un’altra accanto a me, gli alberi sono lontani, grandi balconi, era un sanatorio.
E’ sempre più forte

Si alzi

Questa è la sua stanza ,ora si corichi
e cerchi di dormire



Cerchi di dormire , dormire , dormire, le altre nemmeno mi guardano, sarebbe inutile, alcune dormono ,altre parlano, sono sola, è troppo forte, lei lo saprà, ma non riesco a

dormire, da un lato dall’altro. Una ragazzina mi guarda incuriosita, ma chi è ?
Basta devo andare, non posso nemmeno rimanere sdraiata.

Starò meglio da sola
che da sola con altre

Apro la porta non c’è nessuno , vado di là nel buio.Si ecco nel buio, non ritornerò indietro.
Qui è meglio
Si c’è più fresco
E’ fresca la ringhiera
brune opache i mattoni

Dov’è la luna
Regina
Bella luna , è andata via
sarà tardi

Ma voi sorelle rimanete con me
piccole luci lontane
aiutatemi
Mi aiuterete vero ?

Si rimanete con me, anche qui è tutto blu
Fa male , fa male, fa male
Devo stringere
in ginocchio
Non ce la faccio

Stringe , tira, mi stringe forte, cammina , cammina,ancora un po´, piegata, non aver paura, in ginocchio , così, oh fa male , fa male


Senta

Chi è ?
E’ una donna , sorride, oh com’è bella

Le fa male ?

Si


Stringiti a me, vieni non ti preoccupare.

Si,bella, angelo
è morbida ,è grande
Stringo forte , abbracciami
Che bel sorriso
è venuta da me
Che braccia forti
Sostienimi
Me l’ha mandata , sorride come mia nonna


Va meglio ?

Si , grazie

Vado a chiamare qualcuno

No ! Non andare

Madre notturna
Rimani con me
Notte, angelo mio




Si sdrai qui
Dobbiamo fare presto
non c’è tempo

Ah trionfo ! Allora tutto va bene
Dov’è la mia madre notturna
Dov’é ?
Mi portano via, di nuovo il giovane la faccia cattiva.


E’ pronto il caffè ?
Ha fatto presto questa



Ah, le luci ! le luci nella faccia, via là sotto vorrei andare, sotto il lettino accovacciata, al buio, al riparo, no non mi stringo a te, chi sei tu ?


Bisogna visitarla

Aspetta , ne avete biscotti ?

Quando finisci il turno ?

Tre ore ancora

Poi vai a dormire ?

Non lo so, andrò al mare
forse, l’avevo promesso a Rossella.

Ancora visite ?
Ma quante sono ?
Basta fa male

Allarghi le gambe





Basta , basta




Guarda qui ,vedi anche tu,
c’è una membrana come una parete
chiama il dottore


Fa male, fa troppo male


Guarda anche tu
vieni
guarda


Pazzi
Non ho nulla

Lasciatemi in pace

Pazzi
So quello che devo fare
So che va bene
Lasciatemi stare



No non è nulla
Non c’è nessuna membrana

Grazie Giovanni

Le viene da spingere ?

Ah ! Il dottore, quello mio, che è stato
in Africa, e le donne le faceva partorire in piedi

Si

purché mi lascino stare


Allora si metta qui


Devo

Tutto va bene

Sapevo

Si lo sapevo
Si che lo so

Sapevo

Sapevo

Si

Devo

Non sento più nulla


Spingi
Mi ascolti
la testa rientra
Mia madre,
Spingi, la testa rientra
E´ mia madre, l´ascolto


La testa ?
Ma non sentivo

Posso fare un’epifisiotomia, uscirà subito.
Qualsiasi cosa



Ora
che lo so


lo sento

lo sento


Via

( Scivola via dal mio corpo il suo corpo )


E’ nata Ma guarda che lunga !
il cordone ombelicale
non l’ha strozzata


Guardala è rossa Com’è rossa !


E’ viva Piange è viva
non ci avevo nemmeno pensato


Guardala che testa magnifica La nuca
tutta rossa, ancora attaccata a me La testa
E’ mia
( io la riconosco )

Si ma com’è bella

E’ nata da me Dove la portano ?

L’ho fatta io
Io l’ho formata
Ho sentito il suo corpo scivolare da me

Che bella testa
le membra Punti ?
delicate e robuste
Io l’ho
Perché mi hanno tagliato ?

modellata Mi fate male

Io l’ho fatta Basta !
Io l’ho sentito




Ma come dopo quello che ha
sopportato
Non è possibile che le faccio male
E’ stata così brava

Basta !



Me la danno, me la danno ( tra le braccia)
Vieni Me la danno

Ma come sei bella ! Devo dirle qualcosa

Benvenuta amore Amore mio
Benvenuta tesoro Benvenuta

Tu sei il mio amore
lo sai ?


Mi guardi ? Mi guardi ?

Si mi guardi
Sono la tua mamma
Come mi guardi ! Occhi di drago
Che occhi di drago

I miei occhi di fuoco mi guardano
I miei occhi di sole
Mi accechi ?

Come sei bella
allora eri tu Come nel sogno
quella notte
nel sogno
Ero io da bambina
Eri tu
Ma sei ancora più bella

Più bella non potevi venire

Con questi occhi di drago



di
Emanuela Geraci


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