Un sogno lungo nove mesi



Prendo in prestito il bel titolo del libro di Marcella Marcone “Un sogno lungo nove mesi” per questa nuova rubrica dedicata ai sogni in gravidanza e più in generale ai sogni di maternità cosi frequenti nell’esperienza onirica femminile.
Cominciamo dalla gravidanza:
Come dice Marcella Marcone “La donna incinta vive se stessa sia come madre, sia come la propria madre, come l’insieme evanescente delle proprie madri ancestrali, sia allo stesso tempo come il feto che è stata e che porta con sé.” Che straordinario e intenso coagulo di desideri realizzati ! Attraverso i sogni abbiamo la possibilità di osservare l’andamento di memorie che si fanno attuali, con tutto il loro portato di emozioni, pensieri, sensazioni e contenuti più o meno inaccettabili. Ma intanto cosa sono i sogni, che cosa è sognare ?
 
Sognare e fare sono da sempre considerate attività molto diverse.
Il fare riguarda l’azione, la nostra parte diurna, sveglia, cosciente che agisce, sceglie e compone il proprio destino.
Il sognare appartiene invece alla nostra parte notturna, che dorme, e dunque per antonomasia “non fa”, può solo elaborare i suoi messaggi, a volte astrusi, incomprensibili, spesso soprattutto per chi sogna, in un sogno.
Eppure il sogno racconta azioni, fatti, importanti, al punto da spingere a cercare una spiegazione che li decifri, li interpreti, dia voce al pensiero notturno, così di frequente trascurato durante il giorno.
La vita diurna ci chiama all´azione, e per agire dobbiamo costantemente scegliere, tra centinaia di fatti e di versioni, dobbiamo sceglierne una e seguire quella, altrimenti si condannerebbe all’immobilismo, al non fare.
Ed ecco che interviene la nostra vita notturna a dire la sua, lì possiamo considerare quello che non è stato visto o abbastanza considerato durante il giorno, abbiamo più dati a disposizione e una creatività infaticabile, costantemente all’opera…
 
Se vuoi mandarci i sogni che hai fatto in gravidanza o sogni che riguardano la maternità, scrivici, ti
risponderemo !
Hai fatto un sogno interessante stanotte ma non sai come interpretarlo ?

Si può interpretare i sogni solo di chi si conosce!
Emanuela ti propone di avviare insieme un dialogo che permetta l’interpretazione del sogno o se vuoi semplicemente mandarlo pubblicheremo in questa rubrica alcuni sogni di donne, i sogni più singolari e significativi.

Ma che vuol dire interpretare, sentire i sogni, seguire i propri sogni per creare la propria realtà?
 
Vi sono alcuni sogni ricorrenti tra i sogni delle donne, che delineano uno sfondo archetipico prevalente nell’inconscio femminile.

Sogni di perdita
di oggetti, figli, etc.
Un sogno tipico è la perdita della borsa, oggetto così tipicamente femminile che non c’è donna che ne sia priva nonostante tutte le infinite differenze di stili e di forme o di mode. E’ il sogno di chi ha smarrito, temporaneamente, la propria identità e soprattutto la propria identità di donna. Perdere la propria borsa-utero è l’inizio di una ricerca che ci conduce nelle profondità della nostra psiche, all’inseguimento di chi siamo e cosa vogliamo. A volte la borsa è un borsellino o uno zaino, oppure una valigia, spesso ha a che vedere direttamente con il problema della sognatrice, un problema di identità di genere, problemi nel rapporto con i soldi, nel trasportarsi da una realtà ad un’altra, a viaggiare verso mondi nuovi.
E’ importante in quei sogni capire chi è il ladro, come abbiamo perduto ciò che abbiamo perduto, e qui troviamo un altro motivo archetipico importante, il sogno di Barbablù, il ladro, l’assassino che irrompono nella nostra psiche e ci tolgono qualcosa che ci appartiene, una parte di noi.
Ci siamo dimenticate nostrofiglio da qualche parte, un bambino, un neonato che piange, che è triste, che dorme.

Partiamo alla ricerca di questa parte di noi, perduta, come fece Demetra la dea greca delle messi e della giustizia, la Madre, quando partì alla ricerca di Kore, la figlia, la Fanciulla, rapita da Ade, il dio degli Inferi, approfittando di un momento di incoscienza.

Così la coscienza delle donne, la nostra Madre interiore, affronta lutto e disperazione, e si mette alla ricerca della Figlia, di ciò che porta gioia e rinnovamento, creatività e gioco, riportando alla luce le nostre parti inconsce, che nell’incontro con il Predatore rischiano di rimanere inconsapevoli e perdute. E, come Demetra, questo legittimo ricongiungimento dobbiamo pretenderlo da Giove, il padre degli dei, misurarci con il potere maschile, di una società patriarcale, e con il nostro potere di ottenere ciò che vogliamo, così anche la Figlia potrà riabbracciare la Madre, da Kore diventerà Persefone, regina, cosciente di ciò che ha attraversato, ritroveranno insieme consapevolezza e giustizia.


Sogni della gravidanza
In gravidanza sono molti i problemi che una donna deve affrontare ed elaborare spesso per la prima volta, la paura dell’ignoto, la separazione e la perdita, la trasformazione del nostro corpo, il mistero della nascita. E molti sono i sogni che affrontano questi temi.

 
Il bambino-dente
Un sogno tipico è la perdita di un dente. I denti sono parte di noi, ma allo stesso tempo succede che si perdono, il nostro corpo lo sa, come quando ha perso i denti da latte, pronto per i denti nuovi. Il nostro inconscio affronta così il problema del parto, il bambino-dente che abbiamo cresciuto dentro di noi, curato, amato come una parte di noi, si deve separare da noi, deve nascere, per diventare un altro, nostro figlio.

Il bambino animale o mostro
Il tema dell’alterità è trattato in molti altri sogni tipici della donna in gravidanza, sognare di partorire animali o esseri strani e deformi non indicano cattivi presagi ma paure, e il lavoro dell’inconscio che elabora il mistero e la “stranezza” di un corpo altro che cresce e si sviluppa dentro di noi.

Il corpo di gomma
Spesso si sognano piedi o mani del feto che sbucano dal nostro corpo come se fosse di gomma, ecco che la nostra “donna notturna” ci ricorda che il nostro corpo “può” affrontare le incredibili trasformazioni della gravidanza e del parto.
 

Regali-gioielli-figli

A volte si fanno sogni dove spunta il tema dei gioielli. Scrive la Marcone : “ Mi piacciono molto i gioielli…quando è nato il mio bambino ne ho ricevuti molto in dono…anche mia madre quando sono nata io ha ricevuto una spilla a forma di stella…è un uso abbastanza comune nella nostra società, regalare un gioiello alla donna che ha partorito…che ha “perso” il gioiello dentro di sé…Quando ero piccola mia madre mi chiamava gioia…se stavo brava ogni tanto potevo giocare con le gioie-gioielli della mia mamma…mi vengono in mente i Gracchi di cui Cornelia aveva detto “questi sono i miei gioielli”…
 

La donna pazza

“Sono in una via stretta, piena di gente presso le bancarelle al mercato, sono colpita dallo sguardo di una donna…ha gli occhi vitrei, fissi, mi dicono di non comprare al banco della pazza..
Si riattivano in questo sogno le sensazioni fetali intrauterine della sognatrice  ed il rapporto ambivalente con la madre.
 

Il bambino cibo

“Il mio bambino è una mela, anzi la mela rossa che ho nel piatto…devo occuparmi di lui ma sono molto maldestra”
In questo tipo di sogno si elaborano i desideri orali e le paure “cannibaliche” della gestante, riaffiorano le prime ipotesi infantili sul concepimento, un motivo che spesso compare anche nelle favole: “ La regina dopo aver mangiato un intruglio di erbe e bacche preparato da una maga aveva dato alla luce un bel bambino…”  
 

Distruggere

“Una mia amica è stata violentata da un uomo per strada, anch’io sono aggredita da uno sconosciuto, mi difendo morsicandolo” i sogni di violenza e distruzione (guerre, bomba atomica, litigi) servono ad elaborare il tema della eliminazione del o della rivale: madre, sorella, fratello etc., servono anche a rappresentare il tema della separazione e degli irrimediabili distacchi che costellano la vita e quello dell’aggressività e della sessualità, proiettate in questo caso su “uno sconosciuto minaccioso”.
 

Escrementi e bambini

Molto comuni i sogni escrementizi in gravidanza, aiutano ad elaborare il tema del “trattenere ed espellere”, presente in tutta la psicologia della gravidanza, dell’aggressività anale e delle feci-regalo.
 

Gravidanza e Piacere

In questi sogni prevalgono le sensazioni erotiche che confermano quello che di solito viene negato, e cioè che la sessualità è molto attiva in gravidanza, ed anche in quelle forme di solito censurate come la masturbazione e i rapporti anali.
 

Non riuscire a…

Dice Marcella Marcone: Nei sogni tipici in cui “non si riesce a…” l’inibizione dell’azione o del movimento è l’espressione manifesta della realizzazione onirica inconscia del desiderio utero-infantile rimosso in rapporto con l’aggressività primaria: uccidere la madre per soddisfare l’impossibile fusione evidenziata dal momento della fecondazione.
 
 
 
Sogni di maternità
Mi sono sognata che ero incinta e avevo il mio bel pancione. Ero felice di aspettare un bambino. Poi nel sogno è arrivato il momento di partorire e mi sono ritrovata in ospedale. E´ stata mia mamma a farmi partorire. Non ho sentito dolore durante il parto ma so che dovevo muovermi poco dopo il parto perchè avevo i punti freschi e poteva riaprirsi la ferita. Nel sogno avevo bisogno di andare in bagno ma dovevo fare con molta cautela perchè altrimenti c´era la possibilità che la ferita si riaprisse. Proprio per questo motivo c´era il mio compagno che mi sosteneva e mi aiutava per arrivare in bagno. Nel sogno ho messo al mondo una femmina e l´ho chiamata Elisa. Il problema è che nessuno mi portava la mia bambina da farmi vedere. Ero preoccupata perchè le aptre donne avevo già ricevuto il loro bambino ma a me nessuno mi diceva niente e nessuno mi portava la mia bambina. Io continuavo a chiedere in giro a tutti la motivazione di questo e dove fosse la mia bambina. Tutti mi dicevano che non dovevo preoccuparmi perchè me l´avrebbero portata presto e che non c´era motivo di preoccuparsi, ma io ero preoccupata proprio perchè le altre donne avevano già visto loro figlio mentre io no. Alla fine ho pensato anche che non fosse vero che avevo avuto una bambina perchè finchè non l´avrei vista non potevo esserne sicura.
Se mi puoi aiutare a dare una spiegazione a questo sogno ...
Grazie mille e un abbraccio.
Ciao Melina,
Grazie per avermi scritto. Mi hanno colpito la grande concretezza e l´incredibile realismo del tuo sogno. Sembra proprio il racconto di un parto ospedaliero, molte donne hanno realmente questo vissuto del parto, l´indifferenza del personale sanitario, la ferita che si può aprire, un vissuto triste e angoscioso, compensato dall´enorme gioia di avere un bambino vero accanto a sè. Sei mai rimasta incinta, hai partorito, il sogno ha qualcosa a che vedere con il tuo parto nella realtà ? Se è così il sogno ti restituisce con estrema precisione i sentimenti e le sensazioni che si possono provare e che forse tu hai provato durante il parto. Molto spesso questi vissuti tristi e angosciosi non vengono considerati compatibili con l´immagine della gioia risplendente che una madre "dovrebbe" provare dopo il parto, quando si ritrova con un neonato tra le braccia. Invece esistono e vanno ascoltati con attenzione, segnali precisi che qualcosa non è andata per il verso giusto.
Scrivi "è stata mia mamma a farmi partorire", forse volevi dire che tua madre ti ha aiutata. Ma chi ha partorito ? Sembra questa la domanda del sogno. Nessuno si accorge che la madre sei tu. Sei tu ad avere partorito, ad essere stata capace ! Nonostante la ferita che ad ogni passo rischia di riaprirsi...Il sogno ti invita a rendertene conto, altrimenti rischi...di non crederci, di pensare che non sia reale...Prova a chiederti quale parte di te è nata senza che gli altri vi prestassero sufficiente attenzione...
Saluti affettuosi
Emanuela

Buongiorno, ho trovato molto interessante questa rubrica e quindi sono
qui ad illustrare il mio sogno.
Ho sognato di essere con mia sorella da degli amici, che però non conosco, e che mi facevano vedere il loro
bambino. Questo bambino era piccolo come pollicino. Mia sorella lo ha preso ed io le ho detto di fare attenzione perchè essendo neonato e così piccolo era molto fragile. Ad un certo punto a questo bimbo le si è gonfiata la faccia e la sua mamma ha inciso sulle guance dei tagli per far uscire il pus. Sembrava abituata a questa operazione. Poi la situazione si è complicata ed allora lo ha messo in una culla con dentro del liquido per farlo come "conservare". Il bambino non era più piccolo ma era grande come un neonato e stando in questa culla era
addirittura cresciuto di ben 4 anni, erano però trascorsi solo pochi mesi.
Il sogno si è così concluso con la guarigione del bimbo ormai cresciuto.
Ringrazio in anticipo per la risposta e spero di non essere un caso patologico e paranoico.

Cordiali saluti.

Marcella

Ciao Marcella,
Il nostro bambino interiore può compiere imprese straordinarie, crescere di quattro anni in pochi mesi, subire operazioni drastiche, ed infine essere salvato e guarire del tutto. Rappresenta una grossa speranza, una parte di
noi, che nelle più disperate e abbrutenti necessità della vita trova la forza di mettere in moto dei cambiamenti. Sembra un´operazione orribile, quella di una madre che incide le guance del bambino eppure è salvifica, il
bambino migliora, cresce e guarisce. Potrebbe rappresentare un male che ti affligge e che deve "venire fuori" come il pus dalle guance, una male dell´anima che una figura materna potrebbe "incidere" e guarire...Al
contrario della nostra "donna notturna" che crea questi bellissimi racconti attraverso l´uso di simboli, "rappresentando" il nostro teatro interiore, noi da svegli abbiamo il dono meraviglioso della parola, possiamo comunicare con i nostri simili, parlare dei mali che ci affliggono, e...trovare con le parole, e grazie ad esse, una cura !

Bacioni

Emanuela

Ciao Emanuela,
ti ringrazio per la tua tempestiva risposta. Ho letto con molta attenzione le tue parole e queste mi hanno rincuorato. Sono tre anni che sono alla ricerca di una maternità e sogno spesso bambini in diverse situazioni, ho sognato anche di essere in gravidanza, ma purtroppo tutto questo è rimasto solo un sogno. Spero di risolvere al
più presto tutti i miei problemi e di "guarire" come il bambino del mio sogno.

Un abbraccio.

Marcella

salve...
volevo conoscere il significato di un sogno che faccio molto spesso.
sono la mamma di una bellissima bambina bionda con gli occhi azzurri, la tengo in braccio e mi sento felice e fiera di lei. premetto che non ho figli, sono in una situazione sentimentale complessa e il desiderio di diventare mamma è forte. preciso che la bambina è sempre la stessa! a volte un pò più grande di età, altre più piccolina.
sogno molto spesso il mare, sempre agitato e torbido.
la ringrazio anticipatamente

buona giornata

Marina

Cara Marina,
Il tuo sogno ricorrente rappresenta proprio l´archetipo della Madre. Vuol dire che il tuo desiderio di maternità è forte, è la voce antica dell´istinto che ti chiama. Ma attenzione, è soprattutto qualcosa di cui tu devi prendere consapevolezza, per valutare se è il momento giusto, se hai accanto l´uomo che vorresti come padre dei tuoi figli. Se cedi ciecamente al richiamo dell´archetipo, potresti lasciare in ombra una consapevolezza importante, una parte di te, materna, di cui ora hai bisogno, non so quali sono i dubbi che rendono "complesso" il tuo rapporto ma prova ad esplorarli meglio e più approfonditamente...come farebbe una Madre...

Baci

Emanuela

Sogni e senso dell’umorismo

ho sognato un uomo incinto, nel sogno non lo trovavo strano era normale lo fosse ridevo all\´idea delle faccie delle persone quando lo avrebbero scoperto essendo lui un bel ragazzo che da poco era andato a vivere da solo.

Ciao Roberta
Che sogno divertente ! L´inconscio ha davvero un grande senso dell´umorismo, si può ridere di noi stessi senza vergognarsi troppo. Chi è in questo momento il tuo bel ragazzo che è andato a vivere da solo ? Scopri in lui una parte "femminile" che ti sembra buffa e un pò ridicola. Sono le donne che rimangono incinte ! Questo bel ragazzo con tutta la sua bellezza e l´intraprendenza dimostra di essere un...mammone !
Se il ragazzo non lo conosci è probabile invece che si tratti di una parte di te, che si atteggia a viveur ma sotto sotto...
Saluti divertiti

Emanuela

Grazie Emanuela! effettivamente la persona (che a me dà l´idea di essere un po´ dell´altra sponda) è solo un conoscente che poco o nulla c´entra nella mia vita...mi sa più la seconda ipotesi!

Grazie ancora

Roberta
 
 



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